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I termini per l'accertamento si riducono di due anni se....

· Fiscale

Un vantaggio fiscale per imprese e professionisti che utilizzano la fatturazione elettronica e garantiscono la tracciabilità dei pagamenti.

La normativa tributaria prevede un importante beneficio per i contribuenti che adottano comportamenti fiscalmente trasparenti: la possibilità di ridurre di due anni i termini entro i quali l'Agenzia delle Entrate può notificare un avviso di accertamento.

Il beneficio, disciplinato dall'art. 3 del D.Lgs. 127/2015, riguarda l'IVA e i redditi d'impresa e di lavoro autonomo, ma richiede il rispetto di specifiche condizioni.

Quando si applica la riduzione?

Per beneficiare dell'agevolazione, imprese e professionisti devono rispettare tre condizioni:

  • Documentare le operazioni attive mediante fattura elettronica o corrispettivi telematici.
  • Effettuare e ricevere pagamenti con strumenti tracciabili, quali bonifici e carte, per tutte le operazioni di importo superiore a 500 euro.
  • Comunicare il possesso dei requisiti nella dichiarazione dei redditi, compilando l'apposita casella del quadro RS.

Attenzione ai pagamenti in contanti

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 77 del 12 marzo 2026, ha precisato che anche un solo pagamento in contanti relativo a un'operazione superiore a 500 euro può comportare la perdita del beneficio per l'intero periodo d'imposta.

La regola si applica anche alle operazioni prive di rilevanza IVA, come l'acquisto di valori bollati.

Particolare attenzione deve essere prestata alle fatture incassate a rate: poiché la soglia riguarda l'importo complessivo dell'operazione, è prudente utilizzare strumenti tracciabili per tutte le rate quando la fattura supera 500 euro.

Qual è il vantaggio concreto?

Per il periodo d'imposta 2024, in presenza di una dichiarazione regolarmente presentata nel 2025, il termine ordinario di accertamento del 31 dicembre 2030 si riduce al 31 dicembre 2028, salvo disposizioni speciali applicabili.

Due anni in meno di esposizione all'attività accertativa rappresentano un beneficio significativo, che richiede tuttavia un'attenta gestione degli incassi e dei pagamenti.

Studio Lampignano – Consulenza fiscale e tributaria

Riferimenti: art. 3, D.Lgs. 127/2015; D.M. 4 agosto 2016; Agenzia delle Entrate, risposta n. 77/2026.

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